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Narrative Geographies / Attraversamenti (Peri)urbani: Una Lettura Geocritica Mobile di ‘Riportando Tutto a Casa’ di Nicola Lagioia e ‘L’Ubicazione del Bene’ di Giorgio Falco

Attraversamenti (Peri)urbani: Una Lettura Geocritica Mobile di ‘Riportando Tutto a Casa’ di Nicola Lagioia e ‘L’Ubicazione del Bene’ di Giorgio Falco

Molteplici sono le ragioni per le quali è sembrato opportuno aprire con la citazione da un testo letterario, la ‘Ballade de jadis’ un contributo alla conoscenza del nord-est  (Mozzi, 1999) di Giulio Mozzi. Per prima cosa, la scrittura di Mozzi potrebbe essere ascritta ad una categoria, quella della “prosa territoriale”, così utile ad un discorso interdisciplinare tra geografia e letteratura, ed al contempo così scivolosa, come tutte le categorizzazioni rischiano di essere se disegnano confini là dove l’ibridazione e lo “sconfinamento” paiono esigenze irrinunciabili. L’appartenenza di Mozzi a quel gruppo di autori che si autodefiniscono «scrittori del Nordest» (Tomasi e Varotto, 2012, p. 328) consente una riflessione più ampia sulla tendenza di molti scrittori italiani contemporanei a riconoscersi, più che in una corrente stilistica, sotto «un’etichetta territoriale», guidati da uno stringente bisogno di «appartenenza a un luogo e a una letteratura che quel luogo sente l’urgenza e la necessità di rappresentare e mappare» (ibidem ). Di fronte alla perdita dei luoghi, la letteratura sembra infatti muoversi contro corrente, sfidando i flussi globali alla ricerca di un più intimo rapporto con il territorio.

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Tags:

automobile, geocritica, geografia letteraria, prosa territoriale