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Orientarsi tra le Nuvole: Cartografie, Atlanti e Pratiche Mappanti nel Racconto a Fumetti

Il prolifico incontro tra cartografia e letteratura (Muehrcke and Muercke 1974) ha dato vita negli ultimi decenni ad un rinnovato scambio tra spazi narrativi e mappe, tra rappresentazione letteraria dello spazio e raffigurazione cartografica delle storie (Guglielmi e Iacoli 2013; Tally 2014; Westphal 2013). Le collisioni e contaminazioni tra testo e mappa hanno valicato i confini della critica letteraria, coinvolgendo anche la più recente teoria cartografica in un dialogo serrato tra scrittura del racconto e mappatura dello spazio, tra lettura e orientamento, tra scrittore e cartografo (Caquard 2014; Rossetto 2014). Il presente contributo intende esplorare un nuovo campo di indagine interdisciplinare posto al di là dei confini che separano geografia e teoria cartografica, critica letteraria e comics studies, proponendo sull’onda della recente emersione della ‘comic book geography’ (Dittmer 2014) la nascita di una ‘comic book cartography’ (Peterle 2016).

Leggere i fumetti in una prospettiva ‘carto-centrica’ significa non soltanto esplorare le apparizioni di mappe, cartografie e atlanti nella rappresentazione a fumetti, ma anche interpretare la scrittura e la lettura dei comics come esperienze spaziali. Da un lato, quindi, proporrò una breve rassegna della presenza di oggetti, pratiche, forme cartografiche nei fumetti: dall’inserimento di mappe ed elementi cartografici come ‘metafore visuali’ (Auster, Karasik e Mazzucchelli Città di vetro), alla focalizzazione della cartografia come tema centrale e addirittura motore della narrazione (Mazzucchelli Discovering America, Pantaleo, Molinari e Gerardi Architetture resistenti), alla proposta dell’atlante e della carta come strutture narrative (Calia Piccolo atlante storico-geografico dei centri sociali italiani, Tabilio Marco Polo). Dall’altro mi propongo di partire dalle recenti teorie post-rappresesentazionali in cartografia (Kitchin e Dodge 2007; Rossetto 2016), che interpretano la mappa come una pratica di orientamento (mapping) piuttosto che come un oggetto statico di rappresentazione (map), per focalizzarmi sull’esperienza di lettura del fumetto come pratica cartografica. La pagina del fumetto è una mappa che si riattiva ogni qual volta un lettore decida di spostarsi al suo interno, costruendo le proprie interpretazioni spaziali, facendo emergere le proprie cartografie emozionali e attivando la propria creatività mappante. Se per Sheila Hones il testo è un ‘evento spaziale’ che ‘avviene’ ogni qual volta autore e lettore incontrano la pagina (2008), la mia proposta è allora quella di leggere il fumetto come un ‘evento cartografico’, un processo ‘mappante’ che ha luogo nell’incontro tra autore, lettore e tavola.

Info
Where:

Spaced Out/Spazi tra le nuvole. Lo spazio nel fumetto Università di Cagliari and Centro Internazionale del Fumetto

When:

26th-8th October 2017

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